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Wednesday 13th of December 2017
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Fermiamo

L' Execuzione di Zeinab Sekavand!

Zeinab Sekanvand è un’altra giovane donna iraniana, della regione del Kurdistan, condannata a morte dal Regime Islamico dell'Iran. È accusata di aver ucciso il marito. Quando è stata arrestata aveva solo 17 anni ed è stata trattenuta presso la stazione di polizia e torturata da agenti di polizia di sesso maschile per settimane allo scopo di farLe confessare l'omicidio.

A Zeinab è stato negato l'accesso ad un avvocato sino ad un minuto prima del suo ingiusto processo. In tribunale ha rifiutato di dichiararsi colpevole, ma ha fatto la dichiarazione scioccante che il fratello del marito, che l’aveva violentata molte volte, era l’assassino.

La corte ha ignorato che Zeinab è stata abusata per mesi dal marito e che aveva rifiutato la sua richiesta di divorzio.

La corte ha ignorato che Lei è stata ripetutamente violentata da suo cognato.

La corte ha ignorato che è stata costretta a confessare dopo mesi di torture e la promessa di suo cognato che l'avrebbe perdonata (secondo la legge islamica “QESAS” una condannata morte può ritornare libera se un membro maschio della famiglia della persona uccisa gli concede il suo perdono).

La corte ha ignorato che Zeinab aveva fatto la sua confessione quando non aveva accesso ad un avvocato.

Ma ciò su cui la corte si è basata per emettere la sua condanna è stata la confessione iniziale che Zeinab ha fatto sotto costrizione, torture fisiche e l'inganno.

Zeinab in tali circostanze altamente discriminanti è stata condannata a morte per impiccagione.

Zeinab è stata vittima di una società patriarcale, è diventata una sposa quando era ancora un adolescente, è stata violentata da suo marito e da suo cognato, abusata e torturata da parte degli agenti di polizia e dei pubblici ministeri, e ciò non è stato ancora sufficiente per un regime religioso anti-donna che vuole umiliarla anche con la morte, perché Lei è una donna ed è colpevole in ogni caso.

Questo brutale regime anti-donna ha preso la vita di centinaia di donne che sono state vittime della presunta supremazia del sesso maschile, stuprate, vittime di violenza domestica e di altri tipi di violenza.

Reyhaneh Jabbari, una ragazza iraniana di soli 19 anni è stata giustiziata nel 2014 per aver accoltellato l'uomo che ha tentato di violentarla.

Ci sono stati molti casi simili di esecuzione, come il caso di Delar Darabi ... ma tutto ciò non può andare avanti!! Molte altre donne, come Razieh Ebrahimi che è accusata di aver ucciso il marito dopo anni di abusi fisici e verbali, sono nel braccio della morte.

È abbastanza!! Non possiamo permettere ad un regime religioso, marcio, di prendere la vita di tante nostre giovani donne che hanno sofferto così tanto e sono intrappolate nel ciclo di abusi domestici e dal sistema di una società dove il patriarcato è dominante ed è fortemente protetto dalla tradizione reazionaria, dalla religione e, soprattutto, da una macchina di soppressione chiamata Regime Islamico dell'Iran. Queste donne hanno una vita davanti a loro e meritano di essere libere dalla violenza e dagli abusi.

Il regime islamico ha forgiato la sua identità ideologica, imponendo leggi e norme in materia di donne finalizzate a tenerle subordinate agli uomini, come esseri inferiori limitati dal loro stesso genere (essere donna!!!). La repressione più crudele è sempre stata riservata per le donne, in particolare per coloro che sfidano leggi reazionarie ed i sistemi nel loro complesso. Lo stato teocratico considera qualsiasi azione condotta da una donna non sotto il controllo dei suoi padroni una minaccia per l'intero ordine sociale, una minaccia per l'ideologia patriarcale e religiosa che le lega insieme.

Il regime islamico è ben consapevole del fatto che un numero crescente di donne sta perdendo la sua pazienza e non può tollerare tali soffocanti rapporti anti-donna in cui le donne non sono trattate come un essere umano. Essi sono consapevoli del fatto che un numero crescente di donne si stanno ribellando contro le tradizioni reazionarie e le leggi e la religione che le promuovono e le supportano.

Le giovani donne vogliono sposare coloro che amano, anche se poi sono costrette a scappare di casa.

Se non sono protette contro gli stupratori, si difenderanno loro stesse.

Se non sono difese contro i mariti violenti, loro combatteranno da sole.

Il rapporto tra il regime islamico ed il popolo, durante gli ultimi 37 anni è stato definito solo attraverso la soppressione, il carcere, la tortura, le aggressioni, gli stupri e le esecuzioni.

L’opprimente regime anti-donne della Repubblica Islamica dalla sua fondazione nel 1979 ha incarcerato decine di migliaia di prigionieri politici e dal 2014 ha giustiziato più di 2000 prigionieri, tra cui prigionieri politici, ancora una volta conservando la posizione di numero uno a livello mondiale per esecuzioni di condanne a morte!

Con l’avvento della presidenza di Rohani e gli sforzi del Regime Iraniano per convincere gli Stati Uniti ed i governi imperialisti europei che possono essere considerati come uno stato "legittimo" e potente per aiutarli ad uscire dalla crisi economica e per la gestione delle crisi in Medio Oriente, il regime ha intensificato gli arresti e le esecuzioni dei suoi avversari. A loro volta le potenze imperialiste, hanno chiuso un occhio sulle esecuzioni, sul rafforzamento della posizione di subordinazione delle donne, sull'imprigionamento e la repressione di oppositori ed operai da parte dello Stato Islamico, come hanno fatto nel corso degli ultimi 37 anni, da quando il regime islamico è arrivato al potere.

L'ORGANIZZAZIONE 8 MARZO DELLE DONNE (Iran-Afghanistan) sta chiamando a tutti i progressisti e gli amanti della libertà ad agire immediatamente per impedire l'esecuzione di Zeinab Sekanvand e per la vita di centinaia di altre donne che si trovano in pericolo, specialmente per quelle donne già condannate a morte.

Dovremmo essere in grado di fermare le uccisioni di ognuna di loro organizzando le nostre proteste.

Si prega di inviare la tua protesta contro questa esecuzione e il vostro sostegno per Zeinab al nostro indirizzo e-mail:

http://www.ipetitions.com/petition/stop-the-execution-of-zeinab-sekanvand

L'ORGANIZZAZIONE 8 MARZO DELLE DONNE (Iran-Afghanistan)

October 2016

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